L’Helene – La Signora dei Saponi

Via Graziola, 16, Faenza, Emilia-Romagna, 48018, Italia.

Galleria immagini

Siamo Alice e Alessandro, due ingegneri che hanno creato una macchina per il sapone unica al mondo, offrendo saponi compatti, cremosi e duraturi in 40 fragranze. La nostra azienda è la prova che è possibile unire etica e profitto con successo. Ma la storia che c’è dietro è tutta da

Sapone solido per il corpo (e cosmetica di lusso)
Vorrei raccontarvi la storia di una donna francese, elegante e determinata, che, dopo essersi sposata con un italiano, decide di tornare in vacanza a Marsiglia, la sua città d’origine. Durante una passeggiata lungo il porto, un incontro inaspettato cambia il corso della sua vita: una bancarella di saponi artigianali attira la sua attenzione, e incuriosita, cerca di parlare con il venditore. L’uomo, preso dalla folla di clienti, le risponde in modo sbrigativo, invitandola ironicamente a prendere il suo posto dietro il banco se voleva continuare la conversazione. La donna accetta la sfida. Mentre serve i clienti, osserva la frenesia delle vendite e una scintilla si accende in lei: perché non portare questi saponi in Italia? Così nasce "La Signora dei Saponi", un piccolo business che si specializza nella vendita di saponi artigianali francesi in Italia. Il successo non tarda ad arrivare, ma poi, il mondo si ferma: arriva la pandemia. Impossibilitata a tornare in Francia per rifornirsi, la signora decide di non arrendersi. Parla con suo figlio Alessandro, ingegnere in una prestigiosa scuderia di Formula 1, e gli propone una sfida ambiziosa: costruire una macchina per produrre saponi, una sua personale "Formula 1" del mondo dell’artigianato. Alessandro, abituato a progettare macchine da corsa all’avanguardia, accetta la sfida e coinvolge la sua compagna, Alice, anche lei ingegnere. Insieme decidono di creare qualcosa di straordinario: una macchina unica, capace di produrre un sapone altrettanto unico. Dividono il progetto in centinaia di tavole tecniche, affidando a vari artigiani locali la produzione di singoli componenti, senza mai svelare a nessuno il disegno completo. Quando i pezzi tornano, i due iniziano l’assemblaggio, come fosse un gigantesco puzzle. Ma la precisione che caratterizza la Formula 1 si dimostra difficile da replicare nel mondo dell'artigianato. L’assemblaggio richiede mesi, poi anni, diventando un vero e proprio incubo. Nel frattempo, la vita va avanti: nascono i loro bambini, Bianca e Matteo. Nonostante le difficoltà, Alessandro e Alice non si arrendono. Finalmente, la macchina prende forma, e la prima saponetta, profumata alla lavanda, esce dalla pressa. Ma, contro ogni aspettativa, il sapone non è viola, come previsto: è di un blu scuro intenso, che colora anche la schiuma! Un altro ostacolo si presenta sul loro cammino. A quel punto, stanchi e scoraggiati, pensano di mollare tutto. Ma poi, una nuova intuizione: e se quel sapone blu fosse proprio la loro unicità? Da quel momento, la loro attività prende una svolta. Lentamente, costruiscono un piccolo ma solido mercato, grazie alla loro dedizione e alla qualità dei prodotti. Oggi, producono centinaia di saponette ogni giorno, in più di 40 fragranze e colori diversi, portando avanti con orgoglio la tradizione iniziata anni prima. I protagonisti di questa storia sono Alessandro e Alice, che sono qui oggi davanti a voi, insieme ai loro due figli, Bianca e Matteo. E "La Signora dei Saponi" è Hélène, mia suocera, che non solo ha dato l’ispirazione a tutto questo, ma anche il nome al nostro nuovo progetto di rebranding, partito all’inizio di settembre. Questa è la nostra storia, una storia di famiglia, di sfide e di coraggio, che ci ha portato fino a qui. Il nostro impegno va oltre la qualità degli ingredienti e del prodotto. Siamo dediti alla sostenibilità sociale e ambientale, dimostrando che è possibile coniugare etica e profitto. Ogni nostra scelta è guidata dalla volontà di avere un impatto positivo sul mondo, costruendo un futuro più giusto e sostenibile. Supportiamo progetti sportivi, sosteniamo la comunità, facciamo donazioni internazionali e lavoriamo per ridurre l'impatto ambientale.

Dati azienda