Ricircola è una start up innovativa che nasce dall’idea di coniugare il mondo scientifico accademico con quello imprenditoriale con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica delle aziende e promuovere uno sviluppo sostenibile.
Ri.Circola è una start up innovativa che ha l'obiettivo di accompagnare le aziende nella transizione ecologica attraverso progetti di economia circolare e sostenibilità ambientale.
Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le aziende verso un nuovo modello di business, integrato con l'economia circolare, coniugando il profitto economico e la salvaguardia ambientale. Per fare ciò, ci avvaliamo di esperti del mondo accademico e scientifico, grazie in particolare alla collaborazione con CINSA (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali).
Ri.Circola fornisce servizi innovativi per le aziende, quali:
- Recupero dei materiali di scarto, che, attraverso la simbiosi industriale, possono essere valorizzati e diventare materie prime-seconde per un'altra azienda;
- Supporto alle aziende nell'individuazione di progetti di ricerca e sviluppo in ambito di economia circolare e individuazione dei mezzi di finanziamento attraverso bandi di ricerca;
- Monitoraggio sull'evoluzione della normativa ambientale e supporto per l'ottenimento di autorizzazioni o certificazioni per lo svolgimento dell'attività e per individuare nuovi sviluppi di mercato;
- Affiancamento alle aziende per identificare e valutare i potenziali impatti ambientali di un prodotto, un processo o un servizio durante il loro intero ciclo di vita;
- Organizzazione e gestione di corsi di formazione sulle tematiche legate alla sostenibilità nelle diverse realtà produttive;
- Supporto alle aziende nell'implementazione di un sistema di gestione ambientale rivolto alla redazione di un bilancio di sostenibilità come mezzo di comunicazione aziendale rivolto a clienti e stakeholders;
- Calcolo dell'impronta carbonica e studio mirato all'abbattimento della CO2 e alla riduzione dell'impatto ambientale;
Il nostro modello “perizia sostenibile”, per il quale è stata depositata la domanda di brevetto e già applicato con successo ad alcune compagnie assicurative e società informatiche, consente di calcolare, tramite un algoritmo, l’impatto ambientale e sociale derivante dalle attività di valutazione peritale. Questo modello individua le fasi di lavoro che possono avere un potenziale impatto ambientale e sociale, come il sopralluogo, l’utilizzo di dispositivi elettronici, la redazione e la stampa dei documenti. Successivamente, un algoritmo elabora i dati e restituisce un valore preciso di kg di CO2 relativi all’attività di valutazione peritale. Ciò consente di proporre strategie per ridurre il costo derivante dall’impatto sociale e ambientale della perizia assicurativa.
